Sollecito amichevole, poi diffida: non saltare una tappa
Un primo sollecito cortese spesso basta. Se resta senza effetto, la diffida formale è la tappa che fa decorrere gli interessi di mora (5% all’anno in assenza di accordo contrario) e prepara il fascicolo per un’esecuzione se il pagamento continua a mancare.
Cosa dà peso a una diffida
Un importo esatto e giustificato (riferimento alla fattura, al contratto), un termine di pagamento chiaro e ragionevole (10-15 giorni è comune), e l’annuncio esplicito delle conseguenze in caso di mancato pagamento (interessi, esecuzione). Un tono minaccioso senza questi elementi concreti generalmente non ha alcun effetto supplementare.
Quando passare all’esecuzione
Una domanda di esecuzione presso l’ufficio esecuzioni non richiede di aver prima vinto una causa. È spesso la tappa successiva dopo una diffida rimasta senza effetto, e il suo costo è generalmente a carico del debitore se il credito è fondato.
Una precisazione importante
Questa guida presenta regole generali, non una consulenza legale personalizzata. Ogni credito ha le proprie particolarità (prova, termine di prescrizione, possibile contestazione del debitore).
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